BONUS FISCALE PER RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE E SISTEMI DI SICUREZZA SPESE SOSTENUTE DAL 26/06/2012 AL 31/12/2015

La  Legge  di  Stabilità  2015 ha  prorogato  il  bonus  fiscale  per  le  ristrutturazioni  edilizie, con raddoppio  da  48.000  a 96.000  euro  dell’ammontare  complessivo  delle  spese  detraibili  per  unità immobiliare, nella misura del 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31.12.2015.
 
Il bonus opera sotto forma di detrazione dall’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni negli edifici residenziali.  
 
La  detrazione  è  ripartita  in  dieci  quote  annuali  costanti  e  di  pari  importo  nell'anno  di sostenimento delle spese e in quelli successivi. L’agevolazione può essere richiesta per le spese
sostenute  nell’anno,  secondo  il  criterio  di  cassa.  Ciascun  contribuente  ha  diritto  a  detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.
 
Si  tratta  di  una  novità  di  grande  interesse  per  i  sistemi  di  sicurezza,  considerato  che  la  legge agevola  espressamente  gli  interventi  sugli  immobili  residenziali  “relativi  all'adozione  di  misure finalizzate  a  prevenire  il  rischio  del  compimento  di  atti  illeciti  da  parte  di  terzi”.  In  particolare,  in base alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sono agevolabili:
 
Sulle singole unità abitative:
 
-  Allarme/sistemi antifurto (finestre esterne: installazione, sostituzione dell’impianto o
riparazione  con  innovazioni;  apparecchi  rilevatori  di  prevenzione  antifurto  e  relative
centraline; fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati)
 
Sulle parti condominiali:
 
-  Allarme (riparazione senza innovazioni  dell’impianto o riparazione con sostituzione di alcuni elementi)

CHI  PUÒ  FRUIRE  DELLA  DETRAZIONE 

Possono  usufruire  della  detrazione  tutti  i  contribuenti
assoggettati all’Irpef. In particolare, l’agevolazione spetta non soli ai proprietari, ma anche ai titolari
di  un  diritto  reale  di  godimento  (usufrutto,  uso,  abitazione  o  superficie)  ed  agli  inquilini  di  un
immobile.
 
SPESE DETRAIBILI

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione
è possibile considerare anche:
-  le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
-  le spese per l’acquisto dei materiali
-  il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti
-  l’imposta sul valore aggiunto
 
 COSA  SI  DEVE  FARE  PER  FRUIRE  DELLA  DETRAZIONE 

Presupponendo  che  i  lavori  siano svolti dal proprietario e considerato che gli interventi sull’impianto di sicurezza non comportano di regola l’apertura di un cantiere né la necessità di richiedere autorizzazioni, per poter fruire della detrazione per il contribuente sarà sufficiente:
 
1)  effettuare  i  pagamenti  con  bonifico  bancario  o  postale  cosiddetto  “parlante”,  dal  quale  cioè risultino:
-  causale del versamento (riferimento all’art. 16-bis del TUIR)
-  codice fiscale del soggetto che paga
-  codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
 
NOTA  BENE:  Al  momento  del  pagamento  del  bonifico,  banche  e  poste  devono  operare  una ritenuta, a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori, che a partire dal 1° gennaio 2015 passa dal 4% all’8%, secondo quanto ha previsto la Legge di Stabilità 2015 (art. 1, comma 657).  
 
2) indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile
 
3) conservare ed esibire, a richiesta degli uffici finanziari, i seguenti documenti:
-  le  ricevute  dei  bonifici  di  pagamento  nonché  le  fatture  e  ricevute  comprovanti  le  spese sostenute;
-  dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (=autocertificazione) in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili;
-  le ricevute di pagamento dell’IMU, se dovuta -  la  delibera  assembleare  di  approvazione  dell’esecuzione  dei  lavori  (per  gli  interventi  su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese -  domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito).
 
NOTA BENE: Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

Si ritiene infine utile ricordare che dopo il 31 dicembre 2015, il bonus non cesserà, ma potrà continuare ad essere fruito alle condizioni sopra indicate, nella misura ridotta ma sempre
significativa  del  36%  ed  entro  un  limite  massimo  di  spese  detraibili  di  48.000€  per  unità immobiliare.
 
 IVA AGEVOLATA
 
Si  ricorda  che  sui  lavori  di  manutenzione,  ordinaria  e  straordinaria,  realizzati  su  fabbricati  a prevalente destinazione abitativa privata, è prevista  l’applicazione dell’Iva ridotta al 10%, che si estende anche alle cessioni dei beni utilizzati per eseguire i lavori, purché effettuate dallo stesso soggetto che esegue i lavori ed a condizione che i beni non costituiscano una parte significativa del valore delle prestazioni.  
 
Gli impianti di sicurezza sono per legge  considerati beni significativi. Segue che sui beni utilizzati dall’installatore  per  la realizzazione  dell’impianto  di  sicurezza,  l’IVA  ridotta  si  applicherà  soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, il valore dei beni significativi.
 
ESEMPIO
Costo totale dell’intervento 10.000 euro, di cui:
a) per prestazione lavorativa 4.000 euro;
b) costo del sistema di sicurezza 6.000 euro.
Su questi 6.000 euro del sistema, l’Iva al 10% si applica solo su 4.000 euro, cioè sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi (10.000 - 6.000 = 4.000). Sul valore residuo (2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%
  
Per ogni approfondimento si rimanda alla Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”  elaborata  e  aggiornata  periodicamente  dall’Agenzia  delle  Entrate,  scaricabile  dal
sito dell’Agenzia al seguente link:  http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/agenzia/agenzia+comunica/prodotti+editoriali/guide+fiscali/agenzia+informa

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