Roma: tre quintali di rame rubati, chiuse le sale operatorie e la radiologia

Un chilometro di rame; più di tre quintali di "oro rosso". Sono stati rubati due notti fa, con scavi da talpe, tra i padiglioni razionalisti dell'ospedale Carlo Forlanini. "Un furto su commissione, preparato da tempo ed eseguito da specialisti" che ha costretto a chiudere tutte le sale operatorie e la Radiologia, complice il rischio di folgorazione elettrica per i pazienti, i medici e gli infermieri.

Così, nell'ospedale di Monteverde sono stati sospesi gli interventi programmati di chirurgia toracica, otorinolaringoiatria e di oculistica. "Resteranno bloccati", spiega Aldo Morrone, direttore del San Camillo e del Forlanini, "finché non saranno ripristinati gli scarichi a terra dell'energia elettrica". Ma già ieri sera erano stati eseguiti i lavori per riattivare in una decina di ore le sale operatorie e la Radiologia.

Solo i nove pazienti della Terapia intensiva sono rimasti al Forlanini, "dopo un tempestivo intervento d'urgenza alla rete elettrica". "Per loro", ancora Morrone, "il pericolo è stato sventato con la messa in sicurezza di una parte dell'impianto". Nell'attiguo ospedale San Camillo non sono state interrotte le attività di emergenza e urgenza sia cliniche sia chirurgiche.
"Le sale operatorie e la Radiologia", spiega Morrone, "sono state chiuse per evitare ai pazienti e al personale sanitario possibili incidenti, da una scossa elettrica alla folgorazione, ipotesi remota ma non impossibile". "Quanto accaduto",

 

continua, "segnala la necessità di ammodernare ospedali vetusti come i nostri e prevenire crimini come questi". Anche se è impresa ardua controllare i sessanta ettari che contengono i padiglioni dei due centri clinici, una superficie più estesa di una decina di ettari di quella del Vaticano. Ma la prevenzione, secondo Morrone, serve a evitare, "non tanto questo tipo di inconvenienti, contro i quali l'ospedale è assicurato, quanto i disservizi e i disagi ai pazienti".

Nelle tre cabine elettriche, luogo dei furti, non sono stati rilevati segni di effrazione. L'operazione, insomma, è stata preparata nei minimi particolari e messa a punto da specialisti. "Il personale, con professionalità e abnegazione", conclude Morrone, "ha evitato il trasferimento dei pazienti più gravi".

Tratto da http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/04/19/news/allarme_per_tre_quint…

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