Uffici in condominio: quando sono soggetti ai controlli dei Vigili del Fuoco?

In presenza di un edificio destinato ad ospitare uffici, se al suo interno sono presenti più attività (ciascuna facente capo a titolarità diverse), si integra nel complesso la previsione di un’attività soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco ai sensi del d.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, anche se le singole titolarità occupano un numero di impiegati inferiore a a 300 (cioè a quello indicato nel punto 71 del DPR 151/11 - Aziende ed uffici con oltre 300 persone presenti).

Analogamente, se le singole attività hanno una superficie inferiore a 5000 m2 ma nel complesso si supera tale soglia, (indicata nel punto 73 - Edifici e/o complessi edilizi a uso terziario e/o industriale caratterizzati da promiscuità strutturale e/o dei sistemi delle vie di esodo e/o impiantistica con presenza di persone superiore a 300 unità, ovvero di superficie complessiva superiore a 5000 m2, indipendentemente dal numero di attività costituenti e dalla relativa diversa titolarità) l’attività rientra in tale punto del DPR 151/11?

A questa domanda i Vigili del Fuoco hanno risposto con la seguente risposta:

Qualora nell’edificio il numero di persone presenti sia superiore a 300 unità, l’attività è inquadrabile nel punto 71 dell’allegato al d.P.R. 151/2011.

In sostanza, quindi, ai fini dell’assoggettabilità degli uffici non conta tanto la dimensione della singola attività, ma la quantità di persone presenti nello stesso edificio che svolgono attività aziendali, anche se per titolari diversi in locali di proprietà o in locazione a persone giuridiche diverse.

Tratto da  http://www.linkedin.com/groups/Uffici-condominio-quando-sono-soggetti-4…

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