RFID

Identificare, Classificare, Monitorare utilizzando le Radiofrequenze

Con la sigla RFID, Radio Frequency IDentification, si intende una tecnologia che usa onde radio per identificare univocamente oggetti. I sistemi RFID fanno parte della tecnologia Auto-ID, o identificazione automatica, che fa riferimento a un sistema che consente:

  • l’acquisizione automatica di dati per l’identificazione;
  • l’introduzione automatica (senza l’ausilio di tastiera o di operazioni manuali in generale) di questi dati di identificazione e di altri dati complementari all’interno di software presenti in un computer.

Un sistema RFID è formato da almeno due componenti: il Trasponder (o Tag) e il Reader.

Il Trasponder è composto da tre elementi: il chip ovvero il componente elettronico che ha la funzione intelligente di gestire tutta la parte di comunicazione e identificazione;

l'antenna ovvero l’apparato che permette al chip di essere alimentato (se non ha una batteria a bordo) e di ricevere ed eventualmente trasmettere le comunicazioni col mondo esterno;

il supporto ovvero il materiale/componente che sostiene/protegge il sistema composto dal chip e dall’antenna (es. un bracciale). Il Reader è la porta di comunicazione tra il mondo esterno e il mondo dei transponder ed ha la capacità di interrogare individualmente i transponder, inviare e ricevere dati, interfacciarsi con i sistemi informativi esistenti.

Cosa offriamo

Alcuni ambiti di applicazione:

Logistica: etichettatura di componenti per gestire meglio la produzione just in time, il magazzino, l’identificazione e il tracciamento di beni.

Settore ospedaliero: tracciamento pazienti, controllo accessi, , autorizzazione a sale e procedure.

Monitoraggio per pazienti psichiatrici o affetti da Alzheimer: la tecnologia RFID può essere impiegata in generale per localizzare il paziente e monitorarne gli spostamenti all’interno della struttura in cui si trova; ciò consente di conoscere la posizione dei ricoverati e i loro movimenti fra i vari servizi e di evitare che i degenti si allontanino dall’area in cui sono accuditi e accedano a zone non autorizzate. Nel caso in cui il malato entri in una zona non consentita o esca da una determinata area, il sistema è in grado di lanciare allarmi automaticamente

Supermarket/Grande Distribuzione: scansione, alta velocità del contenuto carrello cliente, antitaccheggio, controllo ricevimento merci.

Sicurezza sui cantieri: dotare i dispositivi DPI di TAG posizionato sull’elmetto di ogni addetto e associare la presenza del dipendente all’interno del cantiere con la presenza dell’elmetto e con eventuali dispositivi di sicurezza personale. I dispositivi di protezione individuale (elmetto, cinture, calzature, cuffie, guanti, ecc.) sono indispensabili per l’attuazione dei sistemi di prevenzione e protezione dagli infortuni. Spesso l’operatore per dimenticanza o negligenza non indossa il materiale obbligatorio rischiando infortuni e incidenti gravi.

Antitaccheggio e protezione del brand: dall’enogastronomia al fashion, la presenza del chip RFID apposto sull’oggetto è un’ulteriore protezione del marchio che non può essere contraffatta e che, quindi, avvalora un’ acquisto. I chip RFID possono essere inseriti all’interno di borse e scarpe oppure associati all’etichetta inserita nel capo. In questo modo è possibile anche avere una ulteriore garanzia nel servizio di postvendita associato a sostituzioni o riparazioni. Se si capitalizza la tecnologia, associandola all’antitaccheggio, l’investimento è immediatamente ripagato. identificazione, stoccaggio, distribuzione di taglie e colori, gestione self service, antitaccheggio.

Gestione documentale: automatizzazione dei numerosi processi precedentemente svolti a mano: identificazione massiva di pratiche in ingresso ed uscita dalle sedi, verifica della corretta composizione delle scatole contenenti le cartelle ,automatica tracciabilità delle scatole negli eventuali spostamenti , rapida ed efficiente ricerca delle pratiche smarrite o fuori posto all’interno del magazzino.

Gioiellerie: applicando speciali etichette ed incorporando nei banchi di vendita architetture RFID (ossia reader ed antenne) è possibile monitorare costantemente i preziosi esposti in fase di vendita. Il controllo in real-time del banco di vendita permette così di evitare il classico furto con destrezza. La rilevazione dei preziosi a fini inventariali può avvenire tramite lettori RFID palmari che possono identificare la posizione dei preziosi anche direttamente all’interno delle vetrine in cui sono esposti.

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